GiulioDonnaiolo? Un altro? Non è proprio quello di cui sentivamo la mancanza! Calma, calma, lasciateci spiegare. È arrivato un altro vino della nostra Cantina Santo Iolo, e abbiamo voluto giocare un po’ con le parole. Dopo Santoiolo e Rossoiolo, i nostri due rossi, volevamo mantenere il suffisso -iolo a caratterizzare la produzione.

 

 

 

 

Giacomo

 

 

 

 

 

 

Quale occasione migliore per scegliere, tra gli -iolo della lingua italiana, quello piú scherzoso e trasgressivo e cominciare a comunicare, già dal nome, qualche caratteristica del vino? Ci siamo lasciati portare dal gioco, anche se Donnaiolo, in realtà, è una cosa molto seria.

Giuseppe

 

 

 

 

 

Donnaiolo è un vino bag-in-box, e la sua peculiarità è quella di essere un bag-in-box di alta qualità. Che vuol dire bag-in-box? Significa che il vino, invece che in una bottiglia, è contenuto in una sacca (bag) di materiale inerte, dove è immesso e mantenuto in assenza di ossigeno, proprio come avviene in una bottiglia confezionata correttamente.

 

Rodolfo

 

 

 

 

 

 

Questo è importante, perchè l’ossidazione è la grande nemica della longevità del vino e quando aprite una bottiglia siete poi costretti o a berla tutta o a buttare quello che resta: l’ossigeno non dà scampo e rovina il vostro avanzo.

 

Humphrey

 

 

 

 

 

 

Questa sacca invece, mano a mano che il vino viene spillato, mantiene il contatto con il suo contenuto e non permette all’aria di entrare. A sua volta la sacca è contenuta in una scatola di cartone (box), da cui fuoriesce un rubinetto per spillare il vino, anche poco alla volta.

 

Marlon-2

 

 

 

 

 

 

Cosí nel vostro bag-in-box puó entrare il corrispettivo di 4 bottiglie e voi potete attingervi tutte le volte che volete, mantenendo inalterate le caratteristiche.

 

Marcello

 

 

 

 

 

Costi abbattuti, perchè c’è un solo contenitore invece di 4, qualità immutata ( ormai ci conoscete) e, dulcis in fundo, la possibilità di rispolverare quelle magnifiche bottiglie del servizio di nonna, di vetro inciso a ghirigori, “se solo mi ricordassi dove le ho messe all’ultimo trasloco”.

 

Gigi

 

 

 

 

 

A prima vista non vi sembrerà niente di che, magari vi ricorderà il tetrapack del latte o dei succhi di frutta, ma non è cosí. Fidatevi: è una piccola rivoluzione e segnerà le cene dei vostri prossimi anni. La nostra personalissima sfida è usarlo non per un vino ” dimenticabile”, ma per un gran bel vino in cui ritrovare la forza e la dolcezza della terra umbra.

 

Alain

 

 

 

 

 

E ora qualche dato un po’ piú tecnico. Il progetto parte con questo fine fin dall’impostazione del vigneto: le viti sono piú giovani e le produzioni un po’ piú alte per non avere concentrazioni esasperate. L’obiettivo è cogliere l’essenza del frutto, che non viene elaborato dal legno né da lunghe maturazioni, e si ritrova schietto nel vino.

 

Antonio

 

 

 

 

 

 

Un vino quindi un po’ piú semplice, ideale per crere un rapporto immediato con il cibo di ogni giorno, senza sovrastarlo e senza esserne sovrastato. Un costo molto contenuto in relazione al suo valore.

 

Johnny

 

 

 

 

 

 

Se vi sono piaciuti i suoi fratelli, siamo sicuri che lo apprezzerete: i tipi di vitigni, la qualità delle uve, il rigore delle lavorazioni, lo stile di fondo, sono identici, e poi…non si puó aprire una bottiglia ogni giorno.

 

Justin

 

 

 

 

 

Se vi va, venite ad assaggiarlo in Cantina…Donnaiolo vi sedurrà. Ah, dimenticavo ( non sia mai!): la veste grafica di Donnaiolo è opera di Livia; il nome invece l’ha suggerito Massimo, tanto che gl’importa, la figuraccia la facciamo noi.

 

Donnaiolo 200
DONNAIOLO è un vino rosso dell’Umbria, a base Malbec, Alicante e Syrah, vitigni tipici dell’area mediterranea. Fermenta in tini di acciaio e matura dapprima nell’acciaio e poi, brevemente, nel legno. Ha personalità spiccata ma docile, un bel colore rosso rubino, profumi di ciliegia, mora e visciola mature, gusto avvolgente e buona persistenza. Accompagnerà volentieri, se vorrete, il vostro pasto quotidiano. Impegnatevi in cucina, però! Lui… disdegna l’insalata.