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E’ inverno. È buio. Un vecchio lupo si avvicina alla fattoria degli animali e subito individua il pollaio. Bussa alla porta.
Toc, toc, toc.
“Chi è?”

“Sono il lupo”
“Il lupo?!”.
“Non aver paura, gallina, sono vecchio e non ho più neanche un dente. Lasciami scaldare al tuo caminetto e permettimi di preparare il mio brodo di sassi.”
La gallina non sa cosa fare; certo non è tranquilla, ma è curiosa: non ha mai visto un lupo dal vero, lo conosce solo dalle storie. E le piacerebbe molto assaggiare un brodo di sassi. “Non è possibile fare un brodo solo con i sassi – pensa tra sé – devono essere sassi magici! O forse il lupo è un mago che trasforma i sassi in brodo!” Convinta da queste sue considerazioni, alla fine decide di aprire la porta.
Il lupo entra, sospira e chiede:
“Gallina, per favore, mi porteresti una pentola?”.
“Una pentola?!” si spaventa la gallina
“Senti, gallina, c’è pur bisogno di una pentola per preparare un brodo di sassi.”
“Non lo sapevo – ammette la gallina – non l’ho mai cucinato.”
Allora il lupo comincia a spiegare la ricetta:
“Bisogna prendere tanti piccoli sassi, meglio se provengono da posti sparsi per il mondo, sassi che abbiano visto tanta gente, e storie e paesaggi. Bisogna lavarli bene e poi metterli in una pentola, aggiungere acqua fino a coprirli e con pazienza aspettare che bolla.”
E tira fuori dal suo sacco certi sassetti bianchi, tondi e levigati.

 

“Tutto qui?” chiede la gallina.
“Sì, questo è quanto.”
“Io, nelle mie zuppe, – dice la gallina, che di suo è un po’ saputella – aggiungo sempre un po’ di sedano.”
Si può, dà sapore”, dice il lupo.
La gallina soddisfatta va a prendere il sedano e l’aggiunge all’acqua con i sassi.
In quel momento il porcello, che ha visto il lupo entrare nella casa della gallina e si è molto preoccupato, decide di andare a controllare.
Toc, toc, toc.
“Tutto bene?”
“Entra, porcello! Con il lupo stiamo preparando un brodo di sassi.”
Il porcello si stupisce:
“Un brodo di sassi? Come, di sassi?”
“Certo! – risponde la gallina, che si sente ormai parte del progetto – ma si può aggiungere un po’ di sedano, che dà sapore.”
Il porcello chiede se si possono aggiungere delle cipolle.
“Si può” dice il lupo.
Allora il porcello corre a casa sua e ritorna con le cipolle.
Ma il coniglio e il cavallo hanno visto il lupo che entrava nella casa della gallina. Sono preoccupati e bussano alla porta
Toc, toc, toc.
“Entrate – dice la gallina – Il lupo, il porcello ed io stiamo preparando un brodo di sassi.”
E il porcello precisa: “Con un po’ di sedano e cipolle”.
Il cavallo, che ha viaggiato molto, sostiene di aver assaggiato, una volta, un brodo di sassi, e che c’erano anche le carote. Se ne ricorda bene perché la carota è ciò che preferisce nel brodo.
La gallina chiede al lupo:
“E’ possibile fare un brodo di sassi con le carote?”.
“Si può”
Allora il coniglio e il cavallo corrono a casa loro e ritornano con le carote. Ma la mucca, il gatto e il cane sono preoccupati perché hanno visto il lupo che entrava nella casa della gallina. Non hanno bisogno di bussare alla porta, perché è già spalancata.
“Che cosa state facendo?” chiedono.
“Il lupo, il porcello, il coniglio, il cavallo ed io stiamo preparando un brodo di sassi”, risponde la gallina,
Potete immaginare il seguito: uno vuole la bieta, l’altro propone il cavolo, poi ognuno corre a casa propria e ritorna con le verdure, verdure per tutti i gusti.

 

Ora sono tutti attorno al camino.
La gallina esclama:
“Com’è bello essere tutti insieme! Dovremmo organizzare più spesso!”.
“All’inizio pensavo che avremmo mangiato brodo di gallina”, dice il porcello, che si diverte a mettere ansia al prossimo. Il coniglio chiede al lupo di raccontare qualcuna delle sue terribili storie, ha sì paura, ma che eccitazione! Il cane e il gatto, che se ne intendono, cominciano a parlare di uomini.
Ormai il brodo bolle forte nella pentola, un profumo delizioso sale con le volute di fumo, ognuno ha in mano la sua ciotola e aspetta con malcelata impazienza.
Il lupo assaggia con il mestolo e sentenzia:
“Credo che il brodo sia pronto”

Questa favola è la versione “animale”e giocosa di un’antica fiaba che si ritrova in diverse, più austere, versioni nelle tradizioni di molti Paesi. Sia che si parli di viandanti o di stranieri, di minestra di sassi o di zuppa di pietra, la sua morale è impegnativa. Facciamola nostra e cuciniamo molti brodi di sassi in questo nuovo anno. Nel calderone in cui bolle la nostra vita bastano poche cose, ma dobbiamo condirle con la collaborazione, la condivisione e l’amicizia, che esistono ed hanno valore proprio nella diversità. A pensarci bene abbiamo tutti, tra le nostre conoscenze, un vecchio lupo, una gallina petulante e un porcello che bofonchia da mettere intorno a un pentolone. Ne potrebbero uscire miracoli.