Se, come credo, siete stanchi di tanti discorsi sofisticati sul vino, se pensate che in vacanza si possano lasciare da parte le complicazioni, se vi va di andare a prendere fresco, stelle e musica fuori città, venite, i prossimi 3 – 4 e 5   agosto, a Vinotricolando. Ma cos’è? Una festa per il vino ad Otricoli, il borgo dell’Umbria Meridionale nei cui paraggi siamo anche noi, Cantina Santo Iolo.

Vinotricolando è un nome azzeccato, che fa pensare al bighellonare tra le mura medievali, al girovagare senza pensieri, al curiosare tra i vicoli, soffermandosi qua e là ad assaggiare vini non abbastanza conosciuti ma capaci di stupire. Non è l’intuizione di un genio del marketing, se l’è inventato la mia amica Rita all’epoca in cui era membro attivissimo della Pro loco. Otricoli è un paese medievale, costruito sulla sommità della collina sovrastante la città romana di Ocriculum dopo che le invasioni barbariche ne avevano distrutto il porto sulle rive del Tevere

E medievale è ancora oggi la sua struttura e la sua anima. La via Flaminia attraversa i portici di Borgo, dove erano la stazione di posta, le stalle e il postribolo. Da lì si inerpica il piccolo Corso, che attraversa la porta e raggiunge la cima della collina. Le case di tufo scuro hanno incastonati, bianchissimi, frammenti di marmo lavorato a bassorilievo, eleganti di volute e foglie d’acanto. La città romana ne sfoggiava in abbondanza e, una volta distrutta, i frammenti disseminavano, ormai inutili e dannosi agli aratri, la campagna. Anche i Barberini a Roma trattavano il Colosseo come materiale da costruzione.

Al numero 23 del Corso date un’occhiata al portale del magnifico Palazzo Squarti-Perla, interamente costruito con marmi antichi.

 

Sulla piazza principale campeggia la Collegiata dedicata a Santa Maria Assunta, di struttura preromanica ma con facciata e campanile ottocenteschi. Affollano l’interno marmi e dipinti di molte epoche.
Tutt’intorno, le mura dominano la vallata del Tevere, che si offre con panorami superbi

Ecco, vi ho portato nel cuore di Vinotricolando. Sulla piazza e lungo le strade troverete noi di Cantina Santo Iolo e una ventina di altri produttori umbri, vignaioli e sommelier pronti a spiegare i vini e a rendervi partecipi delle loro storie. In una piazzetta fiorita c’è il forno medievale, l’antico forno pubblico dove un tempo tutto il paese, una volta a settimana, portava a cucinare pane e smisurate teglie di pollo e patate. Nelle feste come questa lo troverete, in via straordinaria, aperto. La Asl storce il naso davanti alle muffe secolari, ma a salvaguardia dell’odierno igiene vengono allestiti rivestimenti mobili di asettiche plastiche lavabili, e così il fallone, la pizza alta che si farcisce con la salsiccia, la mortadella o la verdura, può rivivere gli antichi fasti. Non c’è forno moderno che lo cuocia bene come questo.

Le signore del paese cucinano i piatti tradizionali consce di essere depositarie di tradizioni blindate e se arriverete con sano appetito troverete pane per i vostri denti. Un gruppo di artisti di strada si sofferma a suonare ora qua ora là lungo il Corso, per fermarsi poi al belvedere che affaccia sulla valle.
Vi siete fatti un’idea? Sono riuscita a comunicarvi che Vinotricolando è un evento enoturistico non dozzinale, basato sui prodotti di un territorio da scoprire e sul fascino antico di un borgo dell’Umbria? Avete anche capito che però “non se la tira” e vi potete rilassare? No, eh?! Forse è meglio che veniate di persona, il 3, 4 e 5 agosto. Ci troviamo in piazza.