Chi è il sound sommelier? Colui il quale, esperto di vino e di musica, è in grado di abbinare ad un particolare vino il brano musicale più adatto alla sua degustazione, con la promessa di esperienze sensoriali amplificate. Non sappiamo più cosa inventarci? Probabile…ma vi voglio raccontare come ci siamo divertiti l’altro giorno a Santo Iolo alla nostra festa Sound sommelier.

È necessaria una premessa importante, che ci ha permesso di giocare in casa alla grande. Caso vuole che la nostra amica Elisabetta – per lavoro, per passione e per patrimonio genetico – sia una profonda conoscitrice di musica, in particolare della musica del suo papà, il compositore Piero Umiliani.

Umiliani è stato una figura di spicco nel mondo musicale a partire dagli anni ‘50, come jazzista e come compositore, molto legato a radio,  cinema e televisione. Sua la celeberrima Mah-Na Mah-Na che, nata come commento a una scena di belle ragazze in sauna per il film Svezia inferno e paradiso di Luigi Scattini, è diventata nel ‘69 la sigla virale del Muppet Show. Sfido tutti voi a riuscire a non canticchiarla da subito fino a domattina. Tutte importanti le sue collaborazioni con i registi del brillante cinema italiano degli anni ‘60 , dai fratelli Taviani (Pittori in città), a Monicelli (I soliti ignoti), Pasolini (Accattone), Zampa (Il vigile), Comencini (A cavallo della tigre).

Ancora tantissima musica da film per tutti gli anni ’70. Ricordate La ragazza dalla pelle di luna con Zeudi Araya o La pupa del gangster con Sofia Loren? A fine carriera il nostro Piero conterà oltre 150 colonne sonore e innumerevoli sonorizzazioni ad accompagnare documentari, trailer, pubblicità. Grande sperimentatore delle prime sonorità elettroniche, negli anni ’90 è diventato protagonista della lounge music. E’ un autore modernissimo ancora oggi, a più di quindici anni dalla sua scomparsa, continuamente riscoperto e utilizzato.

Stuzzicati da Elisabetta lo abbiamo scomodato anche noi, per accompagnare i vini di un bel pranzo in campagna. E se farvi assaggiare i vini mi risulta impossibile via web – ma conto sul fatto che molti di voi li conoscano già o abbiano voglia di venire presto ad assaggiarli in Cantina-   voglio provare a far sperimentare anche a voi la nostra esperienza musicale proprio ora.

Nel villaggio accompagna un piacevolissimo spumante dell’Etna da nerello mascalese della Cantina Murgo, in attesa che il blanc de noir di Santo Iolo, sotto la completa gestione di Irene, finisca la sua lunga sosta sui lieviti. Bisognerà aspettare ancora un annetto.

https://youtu.be/S8_KWjiD5jo

Sentito che tema descrittivo dolce? Nelle sue percussioni leggere non vi sembra di ritrovare il perlage dello spumante?

 

Crepuscolo sul mare è un brano famoso, Umiliani lo aveva scritto nel ‘69 per La legge dei gangsters di Siro Marcellini e Steven Soderbergh lo ha riscoperto ed usato nel 2005 per il film Ocean’s twelve

Ci è sembrato perfetto abbinato a Pratalia, il nostro bianco da vermentino, vitigno che ama il mare e che nella nostra parte di Umbria un tempo ricoperta dal mare si trova perfettamente a suo agio.

https://youtu.be/D2oPr922-o0

La chitarra del brano e le sue sonorità cicliche ci ricordano la risacca. Mentre lo ascoltate chiudete gli occhi, gustate un sorso e la magia è fatta: sembra di essere sulla spiaggia una sera di metà luglio.

Gassman blues è stato scritto nel 1958 per I soliti ignoti di Mario Monicelli.

Tromba, batteria, gong…è musica nera, jazz puro, per la prima volta usato in Italia per una colonna sonora e onorato dall’interpretazione della tromba di Chet Baker.

https://youtu.be/rW6983dyWkc

Lo abbiamo abbinato al nostro vino più nero, per colore e per fama, il Malbec, che già nel 1600 faceva concorrenza al Bordeaux con il nome di vin noir. Un vino corposo e di personalità. Gassman avrebbe apprezzato, e voi?

Ancora un piccolo divertissement, per finire, in tutta libertà e quindi senza alcun abbinamento specifico. Mettendo insieme un testo di Pasolini, la musica di Umiliani e la voce di Laura Betti, esce un brano che è popolare, maledetto e malinconico insieme. È il Valzer della toppa, storia di una vecchia prostituta (“…e poi so’ vecchia, c’ho trent’anni …) che per una sera decide di non lavorare e far festa ubriacandosi.

https://youtu.be/0u9SRDtgLUM

Abbiamo giocato col vino e con la musica.
Il mondo del vino è sempre alla ricerca di invenzioni per aumentare il suo appeal, che a volte riescono alla grande e a volte un po’ più forzatamente.
Questa volta però ci siamo divertiti davvero. Grazie a te, Piero.